Storia - Arte e Cultura

Fermo

Dal litorale Adriatico ai Sibillini, nelle cui gole pare ancora di sentire gli echi di favolose sibille, di eremiti e viaggiatori, si estende il territorio della Provincia di Fermo, popolato da ben quaranta comuni: i castelli dell’antica Marca fermana. Al centro suggestivi crinali di colline, coronati da borghi che sono autentici scrigni di secoli di storia, d’arte, di tradizioni. Lungo le valli principali, Valtenna, Valdete e Valdaso, un’agricoltura varia e ordinata e il fervore delle moderne produzioni industriali esprimono il carattere degli abitanti, laboriosi, creativi, tenaci.

Il turista che dalle spiagge, sale verso i monti, passando per Fermo, città di bellezza aristocratica e segreta, gode di un paesaggio che nel spazia tra colline, piane e rupi raggiungendo una suprema armonia. Di paese in paese incontra le tracce dei Piceni e dei Romani; tra borghi e abbazie rivive il fascino del medioevo. Per sedersi infine al tavolo di una trattoria dove ogni piatto è sintesi di una lontana sapienza culinaria. Ma il cuore del territorio è Fermo, antica colonia romana, poi signora di castelli e città di studi, oggi capoluogo di importanti distretti produttivi. Le cisterne romane, il duomo, la piazza rinascimentale, il teatro dell’Aquila ne narrano la lunga e nobile storia.

Per informazioni: turismo.marche.it

Città d’arte:

Ancona, capoluogo di regione, sorge nella costa dell’ Adriatico centrale su un promontorio formato dalle pendici settentrionali del Monte Conero. Questo promontorio dà origine ad un golfo, il golfo di Ancona, nella cui parte più interna si trova il porto naturale.
Dalla Riviera del Conero ai comuni dell’entroterra.
Per informazioni:
 turismo.marche.it

Ascoli Piceno città del travertino, il centro storico di Ascoli Piceno è costruito quasi interamente in travertino ed è tra i più ammirati della regione e del centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. Conserva diverse torri gentilizie e campanarie e per questo è chiamata la Città delle cento torri.
Dalla Riviera delle Palme al Parchi Nazionali dell’Appennino.
Per informazioniturismo.marche.it

Fabriano città della cartaFabriano è nota per la produzione della carta e per la filigranatura dei fogli, invenzione introdotta dai mastri cartai fabrianesi nella seconda metà del XIII secolo. È, oltre a Bologna, l’unica città italiana appartenente alle Città creative dell’UNESCO; nel 2013 è stata inserita nella categoria Artigianato e Arti popolari, titolo riconosciuto soprattutto grazie alla produzione della carta fatta a mano.
Per informazioni: fabrianoturismo.it

Macerata e lo Sferisterio, Capoluogo dell’omonima provincia delle Marche, il comune di Macerata aderisce all’Associazione delle Città d’Arte e Cultura. Vanta una Università, tra le più antiche nel mondo,  fondata nel 1290.
Abbadia di Fiastra e dintorni.
Per informazioni: turismo.marche.it

Loreto e la Santa CasaLoreto deve la sua fama al Santuario che è stato per secoli ed è ancora oggi uno dei luoghi di pellegrinaggio tra i più importanti del mondo cattolico. La città, circondata da una cinta muraria eretta a partire già dal XIV secolo come difesa, soprattutto dalle incursioni turche, si è sviluppata intorno alla nota Basilica che ospita la celebre reliquia della Santa Casa di Nazaret dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l’annuncio della nascita miracolosa di Gesù.
Per informazioni: prolocoloreto.com

Itinerari Culturali:

Scoprire le Marche e la loro cultura è un’esperienza affascinante e coinvolgente: la cultura marchigiana è un intreccio di storia, arte, tradizioni che si offrono al viaggiatore. Ecco gli itinerari culturali più apprezzati:


I 27 Borghi più belli d’Italia
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  • Cingoli, Il centro storico, i monumenti e i musei del Comune sono parzialmente fruibili;
  • Corinaldo è un borgo situato nell’entroterra di Senigallia e sorge alla sommità di un colle sulla riva sinistra del fiume Nevola;
  • Esanatoglia, Esus, il dio celtico della guerra, sarebbe all’origine del toponimo Esanatoglia; sulle rive del fiume Esino si presume sia sorto in età romana il primo insediamento
  • Frontino ( Borgo più bello d’Italia e Comune Bandiera Arancione) è per popolazione il più piccolo Comune della Provincia di Pesaro e Urbino e della Comunità Montana del Montefeltro.
  • Gradara è conosciuta soprattutto per la sua bella Rocca. La storia di Gradara è strettamente legata alle vicissitudini del suo castello, soggetto nei secoli al dominio delle famiglie Malatesta, Sforza e Della Rover;
  • Grottammare, la perla dell’Adriatico, è una località turistica della Riviera delle Palme celebrata da più di tre secoli per la bellezza del paesaggio, per le suggestive atmosfere di pace e di serenità.
  • Macerata Feltria, la romana Pitinum Pisaurense, si trova adagiata in una conca verdeggiante, al confine tra Marche, Romagna e Toscana, nel cuore del Montefeltro e mostra un paesaggio di grande suggestione.
  • Mercatello sul Metauro è un ridente centro dell’Alto Metauro, su cui sventola la Bandiera Arancione. Il borgo, che fu tra i castelli più importanti dell’antica regione della Massa Trabaria, ha mantenuto nel nucleo storico parte dell’aspetto medioevale, caratterizzato da una cinta murata protetta dal solco dei due corsi d’acqua, il Metauro e il torrente S. Antonio;
  • Mondavio, Adagiato su una collina a 280 mt. sul livello del mare, fra le valli dei fiumi Metauro e Cesano, con vedute che si dispiegano fra l’Adriatico e l’Appennino. 
  • Mondolfo, lo storico borgo collinare di Mondolfo, che rientra tra I Borghi più belli d’Italia, con la sua prosecuzione nella località costiera di Marotta, rappresenta un tipico esempio di “due città in una”, segno della fusione di due culture, della terra e del mare;
  • Monte Grimano Terme, anticamente chiamata Mons Germanus, è situata su uno sperone che domina la valle del Conca e, grazie ai suoi 600 m s.l.m., offre aria purissima, un clima dolce e temperato e l’atmosfera dei paesaggi di collina. Monte Grimano Terme è entrato a far parte del club I Borghi più belli d’Italia, che mira alla salvaguardia, conservazione e rivitalizzazione di piccoli centri italiani;
  • Montecassiano, nel cuore delle Marche, nel mezzo della distesa di colline del Maceratese, Montecassiano è un borgo dall’impronta medievale, racchiuso da alte mura, e domina la valle del fiume Potenza, a circa 8 km da Macerata;
  • Montecosaro, tra Civitanova e Macerata, Montecosaro si erge su di una collina che domina la vallata del fiume Chienti. Il ritrovamento di reperti archeologici etruschi e romani conferma l’antichità del popolamento del territorio comunale;
  • Montefiore dell’Aso, (Borgo più bello d’Italia) , è un delizioso paese del Piceno, posto in collina tra le valli del fiume Aso e del torrente Menocchia. Il centro storico è ben conservato: sono rimasti notevoli tratti di cinta muraria muniti di porte e sei torrioni risalenti ai secoli XV e XVI;
  • Montelupone è un borgo collinare che dista 13 km da Macerata. Rientra tra I Borghi più belli d’Italia e vanta la Bandiera Arancione. Conserva le mura castellane, le quattro porte d´ingresso e l’ originale pavimentazione in pietra;
  • Moresco, il Castello di Moresco rientra nell’associazione I Borghi più belli d’Italia. Sorge sulla sommità di un colle a controllo della sottostante valle dell’Aso; nel Medioevo fu roccaforte del Comune di Fermo nella guerra contro Ascoli;
  • Offagna, a ridosso di Ancona e del Monte Conero, Offagna, tipico borgo medioevale, è dominata dalla sua Rocca, che svetta come una solitaria vedetta sul paesaggio collinare circostante. il borgo, su cui sventola la Bandiera Arancione, rientra nell’associazione I borghi più belli d’Italia;
  • Offida, borgo antico racchiuso dalle mure castellane del XV sec, è inserito tra I borghi più belli d’Italia. Posto su uno sperone roccioso, tra le valli del Tesino e del Tronto, è noto per la laboriosa e  paziente arte del delicato merletto al tombolo, tradizione antica, a cui è dedicato un museo;
  • Pergola è posta lungo l’alta valle del fiume Cesano su un ampio terrazzo alla confluenza con il Cinisco. Dista 49.7 km da Fano. A testimonianza dell’antico glorioso passato di Pergola restano i famosi Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola di età giulio-claudia, rinvenuti nel 1946;
  • San Ginesio, il centro storico, i monumenti e i musei del Comune sono parzialmente fruibili. A ridosso dei Monti Sibillini, il borgo di San Ginesio, su cui sventola la Bandiera Arancione, ha un impianto urbano medievale racchiuso da un’ampia cerchia di possenti mura che conservano ancora camminamenti di ronda, feritoie e torrioni;
  • Sarnano, su cui sventola la Bandiera Arancione, è situata al centro di un’incantevole valle ai piedi dei monti Sibillini. Rientra tra I Borghi più belli d’Italia. Le sue vicende storiche sono legate a San Francesco e ai suoi seguaci, la leggenda vuole che il Serafino raffigurato nello stemma comunale fosse stato disegnato dal santo stesso;
  • Sassoferrato sorge nel versante orientale dell’Appennino; il centro abitato è posto su due livelli, il rione Borgo a circa 310 m s.l.m. ed il rione Castello a circa 400 m s.l.m dominato dai resti della Rocca, massiccia costruzione militare risalente al XIV sec, costruita per ordine del Cardinale Albornoznel 1365;
  • Servigliano, il centro storico, i monumenti e i musei del Comune sono parzialmente fruibili. È un piccolo centro della provincia di Fermo e rientra tra i Borghi più belli d’Italia.  Il suo nome (che richiama un Servilius o la gens Servilia) deriva da un insediamento romano che sorgeva a 4 chilometri di distanza in posizione più elevata rispetto all’attuale locazione;
  • Torre di Palme – Fermo, il suggestivo centro di Torre di Palme è un fantastico balcone panoramico sulla cima di un colle in posizione dominante la costa ed il mare Adriatico. Il borgo appartiene alla cerchia  dei castelli fermani suddivisi, a seconda della loro collocazione, in marini, di mezzo e montani: quelli marini sorgono sulla sommità dei colli e in genere presentano un impianto urbano ellissoidale (con asse est-ovest) circondato da mura che si aprono con porte “da Sole” o “da Bora”;
  • Treia, il centro storico, i monumenti e i musei del Comune sono parzialmente fruibili. Fondata dai Romani, è un comune situato a nord della valle del fiume Potenza. L’etimologia del nome deriva da quello della dea Trea-Jana, divinità di origine grecosicula, che qui era venerata;
  • Vallefoglia – Montefabbri, citata in documenti risalenti ai primi anni del XIII secolo, Colbordolo fu ben presto fortificata e munita di un castello. Posta in posizione strategica sul confine tra Romagna e Marche, fu assediata e devastata da Sigismondo Pandolfo Malatesta (1446), entrando in seguito a far parte del ducato di Urbino;
  • Visso, il centro storico, i monumenti e i musei del Comune sono parzialmente fruibili. Nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, di cui ospita la sede, Visso, su cui sventola la Bandiera Arancione,  è un incantevole centro montano che vanta un passato ricco di storia: il centro storico stupisce per il susseguirsi di imponenti mura, torri, case e balconcini medievali, palazzi gentilizi rinascimentali, portali in pietra scolpiti con stemmi di famiglia e motti latini.